Le classi prime della Scuola Superiore si sono trovate, nella mattinata dello scorso lunedì, in biblioteca, per ascoltare e confrontarsi con poliziotti della Questura di Viterbo, uno dei quali impiegato nel reparto della Polizia Postale. Il tema principale è stato il Bullismo e il Cyberbullismo affrontato attraverso la lettura di brevi testi e la visione di alcuni video crudeli dove protagonisti erano nostri coetanei che hanno avuto il coraggio di “raccontare”le loro assurde esperienze. L’ attività è stata seguita con interesse e c’è stata una bella conversazione tra agenti e studenti. Siamo stati invitati a scaricate sui nostri smart phone un’ app dedicata per collaborare con le Istituzioni contro il bullismo. Una ragazza , esponendo il suo pensiero, ha sostenuto “E’ bene che i ragazzi di oggi sappiano che ad ogni loro azione ne consegue sempre una conseguenza. E’ bene che sappiano qual’è il comportamento da adottare con le persone in difficoltà sia in situazioni reali che nel mondo virtuale dei social”. Dopo l’ incontro, rientrando in classe, insieme alla professoressa, è seguito un momento di riflessione su uno degli aspetti più tristi, che ci ha spinto anche a riconsiderare la nostra condotta. E’ stata messa in luce l’ importanza dell’ intervenire, del non avere paura di comunicare atti di bullismo, evitando così di far parte di quel pubblico passivo che invece tra i giovani è troppo spesso presente. Abbiamo appreso un valore fondamentale per contrastare questa bruttura presente nella nostra generazione … NON RIMANIAMO IN SILENZIO ED INERTI DI FRONTE ALLE INGIUSTIZIE.
a cura di Alice Romaldini e Federica Pagano classe 1AC Liceo Scientifico