A Cracovia in occasione del viaggio della memoria organizzato dalla Regione Lazio abbiamo avuto modo di incontrare tre degli ultimi sopravvissuti all’Olocausto: Sami Modiano e le sorelle Andra e Tatiana Bucci. «Può essere considerata una colpa essere nati ebrei?» Con questa grande domanda siamo partiti da Roma per il viaggio della memoria il 14 Aprile, in attesa di una risposta dopo l’incontro con i testimoni. Durante il viaggio la nostra attenzione si focalizza su un unico, doloroso punto: «Venni cacciato da scuola quando stavo per accedere alla terza elementare e tutto perché ero colpevole di essere nato ebreo: può questa essere considerata una colpa, ragazzi?». Il silenzio è stato assoluto in questi giorni mentre il racconto di Modiano si alternava con quello delle due sorelle originarie di Fiume e deportate a Birkenau nel 1944. Adolescenti catturati ed emozionati da una lezione di storia eccezionale, tenuta da chi ha vissuto «cose che non potrete mai e poi mai immaginare e che è impossibile dimenticare». Noi che in classe attendiamo con ansia il suono della campanella, sembravamo non voler andare via troppo presto nonostante la stanchezza per le giornate dense di attività. Sami Modiano approfitta dell’incontro con noi giovani per ribadire, soltanto con due parole, il suo messaggio: «Mai più». Non scorderemo facilmente i suoi occhi pieni di dolcezza e la determinazione nel raccontare di un «dolore che mai e poi mai potrete immaginare». Sami cattura l’attenzione e il cuore di noi giovani e ci consegna un importante ruolo, saremo noi i testimoni dei testimoni per il futuro.

a cura di Tassitano Gloria classe III C Liceo Scienze umane