Giochiamo con le forme geometriche

“Tutti i bambini sognano di volare. In matematica si vola, eccome”. (Da: Il mago dei numeri di H.M.Enzensberger)

Avete presente quel quadrato suddiviso in sette piccole figure geometriche di diversi colori? È il Tangram, conosciuto anche come Le sette pietre della saggezza poiché si diceva che la comprensione dei suoi segreti conferisse grande sapienza. È un antico rompicapo cinese che consiste nel creare figure mediante accostamento, senza sovrapposizioni, di sette poligoni ottenuti suddividendo un quadrato. I sette pezzi (tan) sono cinque triangoli rettangoli (due grandi, uno medio e due piccoli), un quadrato ed un parallelogrammo.

Cosa c’entra con l’arte e la creatività? È presto detto: l’uso del Tangram richiede capacità di osservazione, di semplificazione e stilizzazione delle forme conosciute, di riconoscimento di simmetrie e moduli… insomma è un compito che richiede una notevole intelligenza visiva.

Gli alunni della classe 2A, divisi in piccoli gruppi, hanno disegnato i 7 pezzi del tangram e poi liberamente composto figure tra cui un cavallo, un pesce scalare, un delfino, una tartaruga e un leone. Sono migliaia le figure che è possibile comporre con i sette tan lasciando spazio alla creatività e all’immaginazione. E’ stato interessante il confronto finalizzato a far emergere che tutte le figure ottenute sono accumunate dall’avere uguale estensione di superficie, perché ottenute con lo stesso numero di pezzi a due a due congruenti. E’ un gioco, infatti,  che favorisce, non solo la cooperazione e collaborazione tra i ragazzi, ma anche e soprattutto la concentrazione e risulta essere un ottimo esercizio matematico, per la comprensione delle figure e dello spazio.

Lorena Pesciaroli