Musica, pittura, poesia, danza e altro ancora. Queste le cosiddette “Arti musiche”, cioè le arti predilette dalle muse nella mitologia greca e romana. Dalla notte dei tempi la musica e la pittura sono cambiate, si sono evolute acquisendo ogni volta caratteristiche diverse. Senza scavare troppo nella storia, pensiamo alla musica e all’arte nel XIX secolo, cariche di suggestioni, sentimento, libertà creativa. Il XX secolo, con tutte le sue contraddizioni, ci regala una miriade di linguaggi, a volte aggressivi, non sempre in sintonia con una società ancora impreparata a tante novità. Possiamo parlare oggi di “Arti tecnologiche”? Crediamo di sì. La nostra scuola, quotidiamente, proprio nelle discipline “Arte” e “Musica”, ci propone un percorso scolastico dove dei semplici programmi, “Audacity” – “MuseScore” – “Maestro”, e ancora “ArtRage” – “Artweaver” – “Corel Painter” diventano il mezzo attraverso il quale entrare nel mondo delle… “Arti musiche”. In fin dei conti, l’arte, in senso lato, è fedele a sé stessa. Millenni di storia non l’hanno scalfita, anzi, l’hanno rafforzata tramandando di generazione in generazione il suo grande fascino. Viva la Scuola, viva la Tecnologia, viva le Arti Musiche!

KEKE OLUWASEYI JEROME JIRES
SCHETTINI ALESSIO
COSSU NICOLAS